È una novità dell’ottava edizione del premio nazionale “Miglior Cavaliere d’Italia”, iniziativa ideata dall’aretino Roberto Parnetti con la collaborazione del portale “brontolodicelasua”, la costituzione della “Hall of Fame dei Cavalieri Giostranti” che è stata presentata sabato 6 dicembre a Monselice (Pd), che quest’anno ospita la otta-va edizione del “Galà dei Cavalieri” in occasione del 40° anniversario della Giostra della Rocca.

L’idea di costituire una “Hall of Fame dei Cavalieri Giostranti” è per onorare e celebrare i cavalieri che si sono distinti nelle varie Giostre e Quintane e che, con le loro imprese in campo, hanno contribuito anche alla crescita stessa dell’entusiasmante mondo delle rievocazioni storiche cavalleresche. Un omaggio a tutte quelle persone, che oggi verrebbero definite “eccellenze”, anche per tramandare e preservarne la memoria.
In questa prima edizione c’è stata la consegna del riconoscimento alla Carriera (dedicato ad Andrea Ferretti, il giornalista di Ascoli deceduto lo scorso anno) ad un cavaliere designato da un ristretto numero di appassionati e addetti ai lavori di varie città d’Italia che hanno accolto l’invito di Parnetti a fornire una rosa di tre nominativi.
Ma il “Galà dei Cavalieri” quest’anno ha riservato un’altra novità poiché si è deciso di dedicare la cerimonia in ricordo di cavalieri che hanno fatto la storia: per questa edizione è stato scelto Gian Franco Ricci, plurivittorioso in tutte le più importanti manifestazioni cavalleresche e considerato il più grande della storia.
Per l’occasione è stato dato alle stampe anche un “Annuario Giostresco” che, nella copertina, omaggia il faentino con quattro foto ed alla cerimonia hanno presenziato la moglie Carla e la figlia Giorgia.

Nato a Faenza il 27 maggio 1942 Gian Franco Ricci soprannominato “La leggenda” (ad Arezzo anche “il Bello”), nella sua carriera ha conquistato un totale di 60 vittore correndo non solo Giostre e Quintane ma anche Palii.
Tra i suoi successi ci sono: 11 Giostre del Saracino di Arezzo di cui 9 con il Quartiere di Porta Sant’Andrea e 2 con il Quartiere di Porta Crucifera, 10 Palii del Niballo di Faenza con il Rione Rosso, 8 Quintane di Ascoli Piceno con il Sestiere di Sant’Emidio, 8 Tornei Cavallereschi di Castel Clementino di Servigliano con il Rione di Porta Santo Spirito, 4 Giostre della Quintana di Foligno con il Rione Spada, 3 Corse all’Anello di Narni di cui 2 con il Terziere di Fraporta ed una con il Terziere di Santa Maria e 4 Titoli di Miglior Cavaliere, 3 Giostre dell’Arme di San Gemini entrambe con il Rione Piazza, 2 Giostre dell’Orso Pistoia entrambe con il Rione del Drago ed uno Speron d’Oro, 1 Giostra dell’Anello a Monterubbiano con la Corporazione degli Artisti, 1 Torneo a Ravenna, 1 Palio a Ferrara con la Contrada San Giacomo e 2 Palii a Castel del Rio
A lui è dedicata, dal 2011, una Piazza nella sua Faenza, le Scuderie del Quartiere di Porta Sant’Andrea ad Arezzo (dal 2006) e una sala della sede del Sestiere di Sant’Emidio di Ascoli Piceno (dal 2012).
Gian Franco Ricci è scomparso all’età di 56 anni il 15 aprile 1998.
da “L’Alfiere” – n. IV – 2025, pagg. 6-7
Roberto Parnetti







