Sessantacinque anni. È questo l’impressionante traguardo che la nostra Associazione ha celebrato quest’anno, un compleanno che non rappresenta solo una data sul calendario, ma il segno tangibile di una resilienza e una vitalità che continuano a sorprenderci. Lungi dall’essere un’istituzione ancorata al passato, l’anno che si chiude è stato un capitolo di rinnovamento, energia e successi che proietta l’Associazione con slancio verso il futuro. Tutti i segnali, dai dati di iscrizione al numero degli impegni, indicano un solo, inequivocabile verdetto: siamo in uno stato di ottima salute.
Uno dei parametri più incoraggianti e significativi è senza dubbio l’aumento della partecipazione giovanile. Per un’associazione con una storia così lunga, attrarre nuove generazioni è una sfida cruciale. I giovani non sono semplicemente aumentati nei numeri; hanno portato con sé un’ondata di idee fresche, competenze digitali e un entusiasmo contagioso che ha rivitalizzato ogni settore. La loro presenza sta dimostrando che la nostra missione e i nostri valori sono universali e senza tempo. Questo ricambio generazionale è la vera assicurazione sulla vita per i prossimi decenni di attività.
Tra le iniziative appena trascorse che testimoniano questa inarrestabile vitalità, spiccano alcuni appuntamenti che combinano tradizione, cultura e presenza sul territorio. In primis, anche quest’anno l’Associazione ha ricordato gli sbandieratori defunti con la consueta e suggestiva Messa in Pieve officiata dal nostro Don Alvaro. A seguire, l’impegno nell’ambito di “Arezzo Città del Natale”, dove, assieme agli amici del Gruppo Musici, abbiamo curato l’allestimento di stand che uniscono il folclore cittadino alla magica atmosfera natalizia, garantendo un presidio costante in una delle manifestazioni più apprezzate. Inoltre, non possiamo non citare il successo dell’edizione 2025 di “Musica Bandiere e Voci in Pieve”, un evento patrocinato dalla Regione Toscana che unisce l’arte del volteggio di bandiera alla profondità della musica e del canto, creando uno spettacolo emozionante e altamente suggestivo nella magnifica cornice della Pieve di Santa Maria.

Infine, ma non per importanza, l’Associazione conferma il suo ruolo di custode e divulgatore della tradizione dello sbandieramento con la presentazione del secondo volume della collana “Sinossi del gioco di bandiere della Scuola Aretina”, questa volta interamente dedicato al nostro fiore all’occhiello, la storica “Schermaglia”. Questa iniziativa editoriale non è solo un atto culturale, ma la prova concreta del nostro impegno nella trasmissione rigorosa e documentata di un patrimonio storico unico.
Merita maggiori approfondimenti il tema della riorganizzazione degli spazi della nostra sede sociale, della quale sono stati già svelati i nuovi arredi e allestimenti nell’ala dedicata all’attività sociale, intitolata a Piero Donati, figura di spicco della nostra Associazione, nonché padre di Marco e Massimo: ne parleremo in altra occasione, ma siate certi che le novità saranno davvero entusiasmanti.
Si chiude quindi un 2025 denso di impegni e che, proprio nell’ultima parte dell’anno, ci ha visti impegnati su molti fronti, ennesima testimonianza della qualità del lavoro svolto e del clima di solidarietà e coesione che regna al nostro interno.
Ma ciò che non si misura con i numeri è l’energia che si percepisce: c’è una rinnovata fiducia e un senso di scopo comune che permea ogni livello dell’organizzazione, dai soci fondatori ai neofiti. Questo spirito è il vero motore inesauribile della nostra Associazione.
Guardando avanti, non possiamo che essere orgogliosi di questo 65° anno, che ha dimostrato non solo la nostra storia, ma soprattutto il nostro futuro, che si annuncia propizio. Con i giovani in prima linea, una moltiplicazione di impegni e parametri in pieno boom, l’Associazione è pronta a scrivere i prossimi capitoli della sua lunga e gloriosa storia. L’invito è a tutti, vecchi e nuovi soci, a continuare a camminare insieme su questa straordinaria strada di impegno e passione.
da “L’Alfiere” – n. IV – 2025, pagg. 4-5
Giovanni Bonacci







